NEW LOS ANGELES HAIRCUT TUTORIAL BY MARIANO DI VAIO
STREET STYLE IN NEW YORK – WHERE MDV STYLE IS BORN

BOOK SIGNING SESSION IN MILAN – MY DREAM JOB TOUR


Web. The “new frontier” of human relationships, great opportunity to communicate or potential deception, a valuable opportunity to meet and make friends, or a cage of solitude. This was the subject of the presentation of the book “My Dream Job” by Mariano Di Vaio (Mondadori). Guests of honor were the professor Stefano Zecchi and an elite audience, from the president of the Young Businessman Jacopo Morelli to Daniela Javarone and many other protagonists of the Milan Fashion Week. Other than that, many young fans were present at the Mondadori Library in Piazza Duomo for this meeting, coordinated by Massimo Lucidi. The 27 years old top influencer and great protagonist of men’s fashion and street style scene, Mariano Di Vaio, told the incredible story of his life, from the young teenager who has gone from Perugia to New York to follow his dreams, to the discovery of the web, the “democratic stage” where everyone can express themselves.

If Stefano Zecchi has warned the new generations about the danger of the web (that is not the real life), Mariano told his story: simplicity and talent, authenticity and passion, all the way to a successful startup, from his brand Mariano Di Vaio to his e-commerce, Nohow, where he work with a crew of 11 young creators who believe in this dream.

A young boy who creates his own street style blog, with his good taste and his sense of creativity, mixing Italian craftsmanship with a modern style. He inspired the generation of the web, with strong life choices (athletic, healthy, traveler, “good boy”, young husband and almost dad). During his trips all around the world, he met passionate fan who ask for a picture with him, so he always says that his story is about a friendship, with all his followers that he met. “Mine is a concrete answer to the deception of the web, because I am committed to be transparent, correct and loyal. A web friend on which one can rely”.

ITALIANO

Il web nuova frontiera delle relazioni tra le persone, grande possibilità di comunicazione o potenziale inganno, occasione per incontrarsi e fare amicizia o gabbia per nuove solitudini. Anche su questo ci si è confrontati alla presentazione-evento del libro del libro di Mariano Di Vaio, “My dream job” (Mondadori). Ospite d’onore il professor Stefano Zecchi, un pubblico selezionato, dal presidente dei giovani industriali Jacopo Morelli a Daniela Javarone a tanti altri della Milano protagonista di questi giorni di sfilate della grande moda, insieme a un gran numero di giovani e giovanissimi fans, nell’incontro alla libreria Mondadori di piazza Duomo, a Milano, coordinato da Massimo Lucidi, Mariano, 27 anni, top influencer della moda maschile nel mondo, ha raccontato la sua straordinaria storia del sogno di un ragazzo diciottenne che da Perugia, provincia italiana, prima a Londra e poi a New York, fa le sue prime esperienze sul web, lo scopre come straordinario palcoscenico “democratico”, dove ognuno può cimentarsi, fino a diventare un fenomeno mediatico dei vari social nel mondo da milioni di followers (5 milioni solo quelli su Instagram).

Se Zecchi ha messo in guardia le giovani generazioni (“Quello che conta – ha detto – è la vita vera, le relazioni autentiche tra le persone, il web può creare disastri”) ecco Mariano che risponde raccontando la sua storia, come emerge dal libro. Semplicità e talento, genuinità e passione fino ad arrivare ai vertici di una start up di successo che porta il suo nome e di un e-commerce (“Nohow”) che è una palestra per giovani talenti, con 11 ragazzi che lavorano, creano, scelgono moda e stili di vita, e si divertono insieme con lui.

Un ragazzo che si inventa un blog di streetstyle, con il suo buon gusto e il senso per la creatività made in Italy, lavora sulla sua immagine, con grande sacrifici, fatica, passione e a 27 anni si ritrova top influencer, che ogni mattina in rete incontra decine e decine di migliaia di giovani e giovanissimi che gli chiedono consigli e vogliono assomigliargli. Non solo vestire come lui, ma anche fare le scelte di vita che ha fatto (sportivo, salutista, viaggiatore, “bravo ragazzo”, giovane sposo a settembre dello scorso anno e tra qualche settimana padre di un bimbo da sua moglie, Eleonora). Nei suoi viaggi in tutto il mondo incontra appassionati che chiedono una foto con lui, un autografo, anche solo un sorriso, una battuta.

“La mia è una storia di amicizia, di questo parlo nel libro con il mio intervistatore. Amicizia con tutti quei di followers che incontro in rete o nei miei viaggi. La mia esperienza è una risposta – ha detto Mariano – ai possibili inganni del web e un impegno, per ora e per il futuro, ad essere sempre trasparente, corretto, sincero. Un amico sulla rete sul quale si può contare, che non ti darà mai fregature”.

Non a caso sulla copertina del suo libro si legge: “Noi siamo già la next generation, viviamo di futuro. Andiamo alla velocità del web, ma non dimentichiamo mai di portare con noi tutto quello in cui crediamo”.

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