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23 Luglio 2011 – Quattro anni fa, abbandonava il mondo la giovane Amy Winehouse.

Lei e la sua voce “nera” hanno lasciato un vuoto sia nella musica che nei cuori dei suoi fan. A farla risultare cosi particolare e speciale era quel colore retrò e jazz della sua musica.
Proprio in questi giorni la notizia che è in arrivo anche in Italia il docu-film “Amy – The Girl behind the name”, girato dal regista Asaf Kapadia alternando alla viva voce dell’artista londinese il ricordo di amici e familiari, in una traccia narrativa che parte dai testi delle sue canzoni e ne svela il lato più intimo.
Un film dall’anima importante – la cui indagine è la discesa di Amy Winehouse nell’abisso di alcol e droghe. Quel suo importante talento insieme allo straordinario successo planetario, l’apprezzamento indiscusso dei critici e soprattutto a quel futuro ancora tutto da scrivere, non sono bastati a salvarla.
Amy Winhouse muore il 23 luglio del 2011 all’età di 27 anni nella sua abitazione di Camden, in circostanze ancora non del tutto chiare, ma probabilmente per l’ennesimo abuso di alcol, che sul suo fisico debilitato dagli eccessi e dai disordini alimentari ha un effetto letale.
I suoi pezzi immortali come “Back to Black” – che le regalò ben cinque Grammy Awards – o “Rehab” rimarrano immortali per tutti noi. In molti dicono che l’immortalità si ottiene con il ricordo – Cara Amy, Tu sarai Immortale.

Ph Credits: Web

July 23, 2011 – Four years ago , died the young Amy Winehouse.

She and her “black” voice have left a void in music and in the hearts of his fans too. To make it sound so unique and special was that retro color and jazz music.
In these days is coming in Italy the documentary film “Amy – The Girl behind the name”, shot by director Asaf Kapadia.
A film from the soul important – whose investigation is the descent of Amy Winehouse in the abyss of alcohol and drugs. That’s important talent together the extraordinary worldwide success, appreciation undisputed critics and especially the future yet to be written, weren’t enough to save her.
Amy Winhouse died on 23 July 2011 at the age of 27 years at her home in Camden, in circumstances still not entirely clear, but probably for the abuse of alcohol, that on his body weakened by the excesses and eating disorders has had a lethal effect.
His pieces immortal as “Back to Black” – which gave her five Grammy Awards – or “Rehab” will remain immortal for all of us. Many say that immortality is achieved with the memory – Dear Amy, you’ll be immortal..

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